2a FESTA TRANSFRONTALIERA
LO PAN NER – I PANI DELLE ALPI
14 e 15 OTTOBRE 2017

Valle d’Aosta

Il 14 ottobre 50 comuni della Valle d’Aosta accenderanno i forni dei villaggi.

Si potrà così gustare il pane nero di tradizione appena sfornato e vivere

eventi e intrattenimenti nel segno della convivialità, della cordialità e del piacere.

PROGRAMMA EVENTO AD AOSTA

SABATO 14 OTTOBRE

50 Comuni della Valle d’Aosta accenderanno i forni dei villaggi per la tradizionale cottura del pane nero

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Visita alla Vallée du seigle a Rhêmes-Saint-Georges

ore 14.00 partenza dalla stazione ferroviaria di Aosta e rientro previsto per le ore 17.30 – attività gratuita

INFO E PRENOTAZIONI : tel. 0165-363540

AOSTA – DOMENICA 15 OTTOBRE

  • Dalle ore 10.00 sotto i portici del municipio di Aosta “Lo Tsaven Campagna Amica” con vendita del pane nero
    in Piazza Émile Chanoux
  • Degustazione di pani dolci della tradizione
  • Dimostrazione di alcune fasi della lavorazione dei cereali in montagna
  • Presentazione di oggetti realizzati dagli artigiani valdostani
  • I pani dolci delle Alpi: degustazione dello Zelten, tradizionale dolce natalizio di segala tipico del Tirolo e Trentino-Alto Adige
  • Distribuzione gratuita di pasta madre di farina di segala
  • Distribuzione di ricette presentate al contest organizzato dall’Associazione Italiana Food Blogger
  • Curiosità attorno al pane tratte dall’Atlas des Patois ValdôtainsLaboratori e dimostrazioni:
  • La decorazione di tovagliette e sacchetti del pane con timbri realizzati dagli studenti del Liceo artistico
  • La filiera del pane animata realizzata dall’artigiano Serafino Servodidio
  • Dalla mezzaluna fertile al pane dei Legionari per diventare, poi, storia comune…
  • Informazioni e diffusione di materiali sull’Unione europea e sulle attività del Centre Europe Direct Vallée d’AosteDalle ore 16.30, Sala conferenze Hôtel des États – Esposizione dei pani di segala presentati al concorso

ALTRI EVENTI DELLA FESTA DE LO PAN NER

  • Ore 10.00 Visita guidata alla città di Aosta e ai siti storici legati alla filiera cerealicola con partenza dall’Arco di Augusto – Attività gratuita
  • Ore 10.30 Salone ducale del municipio di Aosta – conferenza Fare il pane: l’arte per conoscere i segreti del grano a cura di Giovanni Cerrano e Daniele Ciabattoni, contadini e fornai
  • Ore 16.30 Teatro Giacosa di Aosta – conferenza Dal passato al futuro: coltiviamo salute con i grani antichi a cura dei Proff. Sergio Chiesa e Stefano Benedettelli
  • Ore 18.30, Teatro Giacosa di Aosta – Premiazione dei concorsi:
  • Il miglior pane nero e il miglior pane dolce della tradizione prodotti nei vari forni sul territorio
  • Il miglior pane della nuova tradizione creato dai panettieri

Presentazione della pubblicazione Dou gran ou pan realizzata dai bambini della scuola dell’infanzia del Comune di Challand-Saint-Anselme nell’ambito del Concours Cerlogne anno 2016

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  • esposizione PAN DE BOUQUE, sala espositiva Hôtel des États, aperta da 14 ottobre al 19 novembre, ingresso libero con il seguente orario : MARTEDÌ – DOMENICA 10 -13•14-18

 

La tradizione del pane nero in Valle d’Aosta

In Valle d’Aosta il pane è da secoli un alimento principale e le coltivazioni dei cereali, segala e frumento, caratterizzavano il paesaggio montano.
Il pane di segala, simbolo della vita di altri tempi, era indispensabile per il nutrimento e comportava un anno intero di fatica per la coltivazione del cereale e per la produzione del pane stesso.
Ogni villaggio aveva le sue strutture pubbliche: cappelle, scuola, latterie e forni, opere importanti e caposaldi per la religione, la cultura e l’alimentazione. Ogni villaggio aveva il suo forno.

La panificazione, fase importante per l’alimentazione, era anche considerata un  momento di festa e di socializzazione.
La produzione del pane era generalmente limitata al periodo compreso tra Santa Barbara, agli inizi di dicembre, e la vigilia di Natale.
Poche erano le famiglie che potevano produrre pane più volte nei diversi periodi dell’anno. La produzione del pane coinvolgeva le famiglie e la comunità con ruoli ben precisi per tutti. Le donne impastavano la farina e realizzavano le forme di pane che gli uomini cuocevano. I bambini aspettavano con ansia la cottura dei galletti che gli adulti preparavano per loro.

Questo pane povero, scuro e duro rappresentava anche per i nostri emigrati e soldati, che lo assaporavano a piccoli pezzi, la loro casa, il loro villaggio.
Oggi non pochi sono i giovani che investono in una agricoltura di ritorno, noncuranti di un progresso che ha trasformato il pane in un prodotto di diffusione commerciale; oltre ad una fonte di reddito esiste la volontà  di ridare al pane il ruolo di protagonista, di recuperare le tradizioni con le loro emozioni.

L’EDIZIONE 2016