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I FORNI DELLA FESTA
DE LO PAN NER

Nus

Il modello corrente è isolato (7 forni su 10), con  il tetto molto sporgente a protezione del fornaio. La bocca del forno è sempre triangolare, con due stipiti inclinati, lavorati senza grande cura, tranne nel caso del forno in rovina di Le Château (non datato) che ha la bocca in mattoni, ad arco spezzato, poiché era chiusa da una porta in ghisa.

Si può affermare che, malgrado le date di ristrutturazione abbastanza recenti (1959, 1932, 1883) è il modello antico ad essersi qui perpetuato fino al XX secolo.

Il forno di Issologne porta la data 1839 con le iniziali C.S. ff., probabilmente una riutilizzazione. A La Combaz invece la trave del colmo è da leggere a specchio: P.S.J. e la data 1857. Solo il forno di Saquignod comprende un pastino chiuso, il che spiega le sue dimensioni: 8,50 metri di lunghezza per 4,50 di larghezza. I forni isolati sono generalmente a pianta quadrata o quasi di 3,3,5,4 metri di lato.

La frazione di Lavenche aveva tre forni.

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