I FORNI DELLA FESTA DE LO PAN NER

Doues

Il forno di Châtelair, Tsatelé, è stato costruito in pietra su terra battuta. Piccoli lavori di manutenzione hanno salvaguardato le sue caratteristiche originarie ed evitato interventi strutturali deturpanti.

La tradizione prevedeva la cottura di un’infornata di pani per ogni componente della famiglia. I 100 pani neri dovevano bastare per coprire il fabbisogno di una persona per l’intero anno.

Il forno veniva acceso a fine novembre quando il freddo intenso permetteva un’ottima essiccazione e una migliore e lunga conservazione.

La modernità ha portato alcuni considerevoli cambiamenti. Nel corso degli anni diversi componenti delle famiglie originarie di Châtelair hanno lasciato la frazione per trasferirsi altrove; alcune ritornano regolarmente ogni anno per aiutare a cuocere i pani neri, altre hanno abbandonato tale abitudine.

Coloro che sono rimasti hanno mantenuto vive le tradizioni continuando la cottura nel forno del villaggio nelle settimane precedenti la ricorrenza di Sainte Barbe (Santa Barbara, il 4 dicembre) oppure in estate, in occasione della festa Les Goûts de Doues, per far conoscere anche ai turisti un prodotto locale.

In passato, quando le condizioni economiche erano precarie, la preparazione dei pani prevedeva solo ingredienti essenziali come la farina di segale, il lievito, l’acqua e il sale.
Ai giorni nostri si cuociono oltre al tradizionale pane nero anche pani dolci.
La ricetta originaria ha subito delle modifiche a causa della scomparsa dei campi di segale, de blou, e l’introduzione di ingredienti che rendono più golosi i pani (farina di frumento, latte, zucchero, uvetta, noci, fichi, zucche e anche i limoni, questi ultimi non proprio a chilometro zero).
Manuela Coutier

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