Seleziona una pagina

5ª FESTA TRANSFRONTALIERA
LO PAN NER – I PANI DELLE ALPI
3 e 4 OTTOBRE 2020

Valle d’Aosta

Programma 2020

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE

ORE 20.30
Conferenza del Prof. Sergio Chiesa, a cura dell’associazione CiboèSalute, sul canale youtube Lopanner – I Pani delle Alpi

VENERDI 2 OTTOBRE

Alle ore 13.30, lo spazio radiofonico su RadioUno Rai. all’interno della programmazione RaiVd’A, accoglierà storie e curiosità legate al pane nero.

SABATO 3 OTTOBRE

59 FORNI DI VILLAGGIO ACCESI IN 46 COMUNI
Diretta radiofonica su RadioUno RAI negli spazi di RaiVd’A alle ore 12.30 e alle ore 13.30

DOMENICA 4 OTTOBRE

BONJOUR VALLÉE! LO PAN NER
Diretta televisiva su RAITRE, negli spazi di RaiVd’A
DALLE ORE 9.45

PREMIAZIONE DEI PANI
A CONCORSO E DEL CONTEST AIFB Diretta streaming sul sito www.lopanner.com e sulla pagina FB Lo Pan Ner – I Pani delle Alpi

ALLE ORE 19.00

 

IL PANE DI AUGUSTA PRÆTORIA

IL PANE DI AUGUSTA PRÆTORIA

IL PANE DI AUGUSTA PRÆTORIASabato 3 ottobre - MAR – Museo Archeologico Regionale di AostaIn occasione della Festa de Lo Pan Ner, il Museo svela alcune curiosità sulle origini e sulla storia della panificazione in Valle d’Aosta. Un percorso adatto ad un pubblico...

La tradizione del pane nero in Valle d’Aosta

In Valle d’Aosta il pane è da secoli un alimento principale e le coltivazioni dei cereali, segala e frumento, caratterizzavano il paesaggio montano.
Il pane di segala, simbolo della vita di altri tempi, era indispensabile per il nutrimento e comportava un anno intero di fatica per la coltivazione del cereale e per la produzione del pane stesso.
Ogni villaggio aveva le sue strutture pubbliche: cappelle, scuola, latterie e forni, opere importanti e caposaldi per la religione, la cultura e l’alimentazione. Ogni villaggio aveva il suo forno.

La panificazione, fase importante per l’alimentazione, era anche considerata un  momento di festa e di socializzazione.
La produzione del pane era generalmente limitata al periodo compreso tra Santa Barbara, agli inizi di dicembre, e la vigilia di Natale.
Poche erano le famiglie che potevano produrre pane più volte nei diversi periodi dell’anno. La produzione del pane coinvolgeva le famiglie e la comunità con ruoli ben precisi per tutti. Le donne impastavano la farina e realizzavano le forme di pane che gli uomini cuocevano. I bambini aspettavano con ansia la cottura dei galletti che gli adulti preparavano per loro.

Questo pane povero, scuro e duro rappresentava anche per i nostri emigrati e soldati, che lo assaporavano a piccoli pezzi, la loro casa, il loro villaggio.
Oggi non pochi sono i giovani che investono in una agricoltura di ritorno, noncuranti di un progresso che ha trasformato il pane in un prodotto di diffusione commerciale; oltre ad una fonte di reddito esiste la volontà  di ridare al pane il ruolo di protagonista, di recuperare le tradizioni con le loro emozioni.

VIDEO

L’EDIZIONE 2019

L’EDIZIONE 2018

L’EDIZIONE 2017

L’EDIZIONE 2016